Movimentatore telescopico Jcb “514-40”: forme da mini, prestazioni da medio

Dopo i trattori specialistici, i sollevatori specialistici. Da anni i trattori han visto le proprie connotazioni costruttive condizionate dagli utilizzi pratici cui devono far fronte, tant’è che l’offerta globale di tali mezzi è organizzata per classi basate su tre fattori base: le potenze, le masse e i passi. L’aggettivo “compatto” per i trattori non è quindi sinonimo di povero o spartano esprimendo piuttosto l’obiettivo progettuale che ha guidato la mano dei tecnici. Lo stesso sta ora accadendo anche nel settore dei sollevatori telescopici, mezzi che dopo aver visto le rispettive prestazioni crescere sia in termini di portate sia di altezze, sembrano ora voler sfruttare i discorsi dimensionali per ampliare le proprie possibilità di utilizzo.

Jcb “514-40”: specifici per ambiti angusti

Fra queste sono quelle al chiuso che risultano essere le più promettenti in termini commerciali causa l’elevato numero dei potenziali clienti, stalle, cantine, serre e vivai, tutte realtà che ancora oggi per meccanizzare le rispettive movimentazioni sono costrette a utilizzare mezzi diversi e che potrebbero quindi operare con maggior efficienza disponendo di un sollevatore compatto polivalente. Non è un caso quindi se in Eima più di un costruttore ha fatto esordire mezzi finalizzati proprio agli impieghi al chiuso, gli stessi cui guarda anche il nuovo telescopico Jcb “514-40”, alto solo 180 centimetri e largo solo 156.

Un super-mini quindi, ma non per questo avaro di prestazioni, tecnologia e comfort. Le prime possono essere sintetizzate in una portata di 14 quintali e in un’altezza massima raggiungibile di quattro metri, performance che i sistemi di trazione e di sterzatura integrali rendono fruibili anche sui fondi più viscidi o difficili e negli ambienti più angusti.



Ad agevolare le manovre concorrono peraltro anche la presenza di una trasmissione idrostatica Bosch operante tramite un motore Linde a due velocità che permette di muoversi in azienda a una velocità massima di 15 chilometri/ora e l’elasticità del motore termico, un tre cilindri Perkins da 26 cavalli emissionato in stage v senza dover far ricorso a filtri dpf e catalizzatori.

Ad assicurare il necessario comfort di lavoro provvede invece una cabina di volumetria superiore agli standard di categoria essendo più larga di un buon venti centimetri rispetto alla media, vano che garantisce dunque all’operatore un ambiente di lavoro ampio e ben climatizzato lasciando alle ampie vetrature il compito di assicurare la necessaria visibilità su tutti e quattro gli angoli della macchina.

Facile da gestire e trasportare

La disposizione ergonomica dei comandi e la possibilità di gestire tutte le sue funzioni primarie tramite un joystick a leva singola aiutano infine la familiarizzazione con mezzo da parte del personale invia di formazione, mentre la massa totale a vuoto di 27 quintali fa sì che il sollevatore sia trasportabile su un rimorchio da 35 quintali di portata o su un veicolo commerciale leggero.

Da segnalare anche che “514-40” nasce collaudato in quanto mutua l’85 per cento dei suoi componenti dalla produzione Jcb attingendo da quest’ultima anche il sistema di controllo del carico e il sistema telematico “LiveLink Lite”.

Idraulica da 40 litri/minuto

Derivato dal modello “516-40”, il nuovo compatto “514-40” può utilizzare la maggior parte delle attrezzature originali Jcb avvalendosi per l’azionamento di quelle idrauliche di un impianto da 23 litri/minuto di capacità. Fra queste si evidenziano un nuovo porta-attrezzi leggero, le forche flottanti e una benna circa mezzo metro cubo di capacità né manca la possibilità di adeguare le gomme alle attività da affrontare, industriali o agricole che siano.

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Titolo: Movimentatore Jcb “514-40”: forme da mini, prestazioni da medio

Autore: Redazione

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